fatte le gelaterie, bisogna fare i gelatieri
14 aprile 2018

Pasta “al” pesto. Gelato meno ricercato

Quante volte alcune aziende mi han proposto un pesto di frutta secca al posto della pasta per un risparmio economico e quante volte ho riso vedendo scritto tra i gusti che offre un gelateria: Qui trovi Pesto di Nocciole.

Non ho difatto ordinato una pasta al pesto, vorrei degustare un gelato che sapesse per la sua integrità del gusto che ho scelto.

Sentire la granella di nocciola sarà una buona scelta per gli amanti della croccantezza del gelato ma dal punto di vista selettivo dell’ingrediente usato non è la scelta milgiore e ora vi spiego il perchè.

Quando dal frutto, in questo caso nocciola ma può essere anche mandorla o pistacchio, si vuole arrivare ad un prodotto che ci permetta di caratterizzare il nostro gelato alla nocciola il processo è lungo e costoso perchè prevede l’utilizzo di vari macchinari che ne selezionino la qualità organolettica in primis e che dopo una attenta selezione la sappiano pure preservare.

Difatti, la nocciola dopo una selezione della calibratura dev’essere tostata uniformemente (più o meno a seconda del risultato che si vuole ottenere) e poi viene raffinata http://www.dolcesalato.com/blog/2016/03/15/focus-nocciola-e-derivati/. Quindi all’interno di un mulino che più comunemente viene chiamato “a sfere” viene portata in forma liquida grazie alla fuori uscita dell’olio del frutto cosi da poterla far passare più facilemente su dei setacci cosi da eliminarne le impurita o i residui di pellicine. Logicemente più setacci passa la nostra nocciola meglio è! La Nocciola che viene venduta come pesto viene prelevata ad un certo punto della raffinazione o spesso è il risultato di una raffinazione artigiana dove non si è nemmeno a conoscenza della provenienza della nocciola, dove non si conosce come tostarle e neppure quali sono buone da inserire per trasformale in prodotto caratterizzante.

Il mio gelato è ricercato. Ha incontato le migliori mani professioniste che mi han garantito il valore delle nocciole, che mi han garantito per esempio nel pistacchio la presenza di aflatossina sotto il limite consentito dalla legge (se ti interessa leggi questo http://www.stefanodassie.it/news/sicuro-del-pistacchio-che-mangi/), che han saputo tostarmele a seconda del gusto del mio cliente e infine han incotrato le mie mani che han saputo valorizzarvelo senza aggiunta di ingredienti che nemmeno io mangerei (aromi, coloranti, grassi idrogenati), in un gustoso gelato digeribile e pieno di gusto alla Nocciola.