Chocolate Day is Back Again
31 marzo 2018

fatte le gelaterie, bisogna fare i gelatieri

Penso che rivisitare la frase di D’Azeglio del 1861 è il modo più corretto per definire questo momento storico che attraversano le gelaterie in Italia senza gelatieri

In quell’epoca eppena costituita, finalmente geograficamente e politicamente, la nostra penisola Massimo D’Azelio disse “fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani” http://www.scuolalocale.it/2017/03/17/17-marzo-1861-unita-ditalia/774?e=palizzi

E proprio questa frase che sentii pochi mesi fa mi fece riflettere molto sul suo significato e notai che come tutte le cose, non basta aprire, unire o costituire bisogna anche essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Guardandomi un pò attorno, tra social e vita reale, è quello che non accade per il nostro mestiere.

Si pensa che fare o vendere gelato sia un gioco da ragazzi, si pensa che basti affidarsi ad un franchising, a un azienda di semilavorati che si occupa di tutto, a un consulente a tempo breve o a un corso conoscitivo di 3 giorni.

“Fatte le gelaterie, bisogna fare i gelatieri”

Non basta trovare un immobile e spingerci dentro alcuni macchinari per chiamarla gelateria artigianale e tanto meno per avere successo.

“SUCCESSO”: una parola troppo grande per addentrarci in questo post, ma vi invito a pensare cos’è per voi il successo di una gelateria… la vostra soddisfazione personale, il fatturato alto, l’utile a fine anno, la formazione del personale, la soddisfazione della vostra clientela, gli articoli sul giornale, ecc.

Io penso che ancor prima di fare le gelaterie dovremmo fare i gelatieri un pò come fanno in Francia e Germania, istruendo appunto quelle persone e rilasciando in seguito una qualifica a coloro che vogliano dedicarsi a trasformare materie prime in cibo commestibile per il resto.

Ci vuole consapevolezza quando si prepara da mangiare, bisogna conoscere gli ingredienti che stiamo usando, bisogna conoscere le intolleranze degli altri e come saperli auitare nella scelta.

Aprire una gelateria e mettere del personale non qualificato non è una scelta responsabile e tutto questo a danno del consumatore.

Concludo dicendo una cosa importante per il periodo tecnologico che stiamo attraversando; il gelatiere dovrebbe imparare a farsi sia dentro ma soprattutto fuori dal proprio laboratorio perchè il cliente ha bisogna di fiducia.

Spesso vediamo attraverso la leva di marketing che alcuni colleghi riescono a spacciare addirittura un gelato industriale per artigiano.

Colui che effettivamente è artigiano a sua volta è convinto che il cliente sia veramente preparato a capirne la differenza e per pigrizia si limita nella fase di vendita perchè ha già passato una montagna di ore in laboratorio.

Se siete già gelatieri il futuro porta alla differenziazione, o meglio a essere gelatieri veramente, ad amare il vostro mestiere, a saperlo comunicare e a far di tutto perchè quelle gelaterie che hanno la presunzione di aprire senza gelatieri e avere successo si accorgono che l’artigianato ha ancora un valore aggiunto.

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